Proprietà, caratteristiche e benefici del Succo di Noni

Il Succo di Noni è un frutto ormai ben noto agli appassionati del benessere naturale e che da diverso tempo sta dimostrando nei fatti le sue proprietà benefiche sul nostro stato fisiologico.

L'uso del Succo di Noni è particolarmente indicato per sostenere momenti particolarmente faticosi associati allo stress, migliorare la concentrazione e la risposta immunitaria.

Succo di Noni: benefici principali

Il Succo di Noni è particolarmente utile negli stati di grande stanchezza psico-fisica: sostiene l’energia, la concentrazione e rinforza le difese immunitarie.

Esso può svolgere anche un’azione di protezione antiossidante ed antinfiammatoria nei confronti del sistema cardio-vascolare, in particolare nel migliorare la qualità dell’equilibrio lipidico nel sangue.

Utilizzando un Succo di Noni di alta Qualità, come quello Salugea, è possibile usufruire appieno di tutta la gamma di benefici effetti che questo frutto straordinario può apportare.

Oggi molti studi scientifici (riportati in calce) stanno supportando con dati concreti le tradizionalmente conosciute caratteristiche del succo di Noni, utilizzate da secoli dalle popolazioni locali delle zone di tutto il sud-est asiatico e dell’Oceania.

Possiamo così riassumere i benefici principali dell’assunzione di succo di Noni:

  • Azione di contrasto all'invecchiamento cellulare
  • Protezione delle cellule dallo stress ossidativo
  • Efficacia negli stati di stanchezza psico-fisica
  • Miglioramento dell’equilibrio lipidico del sangue e abbassamento del colesterolo
  • Proprietà antinfiammatorie
  • Rinforzo delle difese immunitarie
  • Sostegno al sistema cardio-vascolare
  • Più energia, più concentrazione

Succo di Noni: origini e caratteristiche

Il Noni (Morinda citrifolia L.) è una pianta appartenente alla famiglia delle Rubiaceae, un gruppo botanico tipico della fascia tropicale terrestre con clima umido-caldo che comprende migliaia di specie diverse.

È conosciuto con nomi tipici dei vari luoghi in cui vive e viene coltivato, in particolare come “gelso indiano”; infatti il suo frutto assomiglia ad una versione ingrandita di quello tipico del Gelso delle nostre latitudini (genere Morus).

Il suo nome comune più usato, Noni, è invece di origine polinesiana.

Il Noni si presenta come un arbusto o albero sempreverde, dalle foglie ellittiche od ovate e piuttosto grandi (da 20 a 45 cm) che somigliano a quelle del Limone (genere Citrus), con altezza del fusto di solito compresa tra 3 e 6 m.

I suoi fiori sono ermafroditi, contengono cioè sia l’apparato maschile (stami) che femminile (ovario). Essi sono forniti di 5 – 6 petali bianchi lanceolati e sono riuniti in gruppi di infiorescenze globose.

Quando i fiori appassiscono e cadono dopo l’impollinazione, lasciano il sottostante ovario nudo che comincia a maturare; il tutto somiglia molto a quello che possiamo osservare nelle more di Gelso o quelle del Rovo in cui si genera un frutto che in realtà è costituito dall’insieme di tanti piccoli frutti globosi (sincarpo).

Una particolarità del Noni è quella di avere dei frutti che nascono sullo stesso ramo in tempi successivi, per cui si possono avere contemporaneamente sull’albero dei frutti maturi, frutti acerbi e fiori. Infatti il Noni è una delle rare piante che produce fiori in presenza del frutto e produce frutti in tutti i mesi dell'anno!

Il frutto del Noni, durante la maturazione, ha dapprima un colore verdastro che man mano tende al giallo per diventare giallo biancastro e traslucido; quando è maturo, è lungo circa 5–10 cm, ha una consistenza tenera ed esala un odore tipico, pungente e molto particolare.

L’albero del Noni è una pianta pioniera che può colonizzare nuovi territori, normalmente ostili alle altre piante; esso infatti presenta delle forti radici che hanno una grande capacità di espandersi in profondità e lateralmente, anche su terreni rocciosi. Sulle isole vulcaniche del Pacifico si possono trovare piante che insinuano le loro radici nella roccia lavica solidificata alla ricerca di anfratti che diano nutrimento ed acqua.

Questa capacità di colonizzazione, unita alla grande diffusione che il Noni possiede su un'ampia area geografica, si ritiene sia permessa anche alla particolarità che i semi, dotati di una sacca d’aria, possono galleggiare sull’acqua per mesi restando vitali e, trasportati da venti e correnti, possono percorrere grandi distanze sul mare fino ad approdare su nuovi territori.

Infatti si tratta di una pianta comunque molto adattabile, che può essere coltivata su tutti i tipi di suoli, acidi, neutri o alcalini, e resiste anche a elevate concentrazioni saline, per cui è possibile trovarlo anche in prossimità delle spiagge; sopporta sia esposizioni soleggiate che in ombra e climi aridi o umidi.

Oggi il Noni è diffuso in tutta la fascia tropicale anche grazie alla sua coltivazione umana: dai Caraibi, alla Polinesia, dall’Africa, all’India...

Il Noni è stato scoperto dal mondo occidentale con i viaggi del capitano James Cook, esploratore, navigatore e cartografo britannico che nel 1769 sbarcò a Tahiti.

Probabilmente da millenni gli indigeni polinesiani lo usano e lo coltivano per la propria alimentazione e per sfruttarne le doti nutrienti.

Succo di Noni: usi tradizionali

I più comuni utilizzi alimentari, tipici delle varie zone geografiche, sono:

  • frutti maturi consumati crudi, conditi con sale (Birmania)
  • frutti maturi, cotti e miscelati con polpa di cocco e conservati per viaggi in mare (Polinesia)
  • frutti acerbi, cotti con spezie per ottenere salse tipo curry (Ceylon, Birmania)
  • frutti utilizzati come riserva in periodi di carestia alimentare (Hawaii, Polinesia)
  • foglie molto giovani e tenere, cotte e consumate insieme al riso (Giava, Thailandia)
  • foglie mature, usate per avvolgere il pesce prima di cuocerlo e consumate insieme a questo dopo la cottura sulla brace (Polinesia)
  • boccioli acerbi (Isole Kiribati)

Inoltre le foglie del Noni vengono usate anche come alimento per gli animali domestici e per i bachi da seta (India); a Porto Rico i frutti vengono usati come alimento per i suini.

Importante è il valore etno-farmacologico attribuito tradizionalmente dalle culture native hawaiane e polinesiane al succo di Noni: questa pianta era considerata sacra e veniva venerata perché fonte di vita.

I guaritori indigeni kahuna (Hawaii) la denominavano “albero della vita”, “pianta che uccide il dolore” e “albero del mal di testa”.

Tutte le parti del Noni (corteccia, radici, foglie, fiori e frutti) sono state in qualche modo utilizzate in erboristeria tradizionale per le loro proprietà medicamentose.

Inoltre in Polinesia si preparava un succo di Noni utilizzando i frutti maturi che venivano lasciati fermentare al sole per lunghi periodi, dalle proprietà curative e ricostituenti.

Il Succo di Noni nella moderna ricerca farmacologica

Oggi la moderna ricerca farmacologica ha riconosciuto la presenza nel succo di Noni di principi attivi, che la medicina tradizionale impiegava da tempo in maniera empirica per curare i disturbi della pelle, del sistema nervoso, del sistema immunitario, dell'apparato respiratorio, dell'apparato digerente e di quello osteo-articolare.

Dal 2003, l'Unione Europea ha consentito la commercializzazione del succo, estratto dal frutto maturo della pianta, dopo aver dimostrato scientificamente l'assenza di tossicità.

Il succo di Noni si sta rivelando ricco di proprietà benefiche tra cui quella energetica, di protezione dei vasi sanguigni, antiossidante e stimolante del sistema immunitario.

Nella pianta di Morinda citrifolia sono stati già identificati oltre 160 composti naturali vegetali i cui più importanti sono: Vitamine e Minerali, Proxeronina e Xeronina, Cumarine, Terpeni e Terpenoidi, Polisaccaridi, Serotonina, Damnacantale, Acido deacetil-asperulosidico.

Succo di Noni: principi nutrizionali

Nella pianta di Morinda citrifolia sono stati già identificati oltre 160 composti naturali vegetali: analizziamo con attenzione i più importanti.

Vitamine e minerali nel Succo di Noni

il succo di Noni è ricco di vitamina A, C e B3, fondamentali per il nostro corpo, in quanto ne siamo dipendenti dall’alimentazione. In particolare, il succo è una buona fonte di vitamina C (o acido ascorbico), importante per la salute del sistema immunitario e per la sua azione antiossidante. Inoltre, il frutto di Noni contiene sali e oligoelementi come magnesio, ferro, potassio, selenio, zinco, calcio, sodio, rame e zolfo.

Proxeronina e Xeronina

la Proxeronina è un alcaloide contenuto nel frutto del Noni e rappresenta il precursore della Xeronina. Quest'ultima sostanza è implicata in un gran numero di processi biochimici e sembra che consenta alle cellule di assimilare meglio le sostanze nutritive e produrre energia. Una quantità sufficiente di Xeronina nell’organismo induce prima il senso di sazietà e la produzione di una quantità sufficiente di energia. Essa reagisce anche con i recettori del sistema nervoso centrale, facilitando i legami con determinati ormoni, motivo per cui la somministrazione di succo di Noni induce un miglioramento del benessere generale. Inoltre, favorisce l'assorbimento a livello intestinale di minerali, aminoacidi e vitamine assunti con l'alimentazione.

Cumarine nel Succo di Noni

Le Cumarine presenti nel succo di Noni sono sostanze naturali con funzioni fluidificanti il sangue, flebotoniche, antispasmodiche ed antibatteriche. La Scopoletina è tra le principali cumarine presenti nel succo di Noni. Questa ha dimostrato di possedere un'attività epatoprotettiva (protezione del fegato) ed un effetto adattogeno simile a quello del Ginseng. Inoltre essa protegge il sistema cardiocircolatorio, normalizza la pressione sanguigna, esercita un'azione antinfiammatoria ed antistaminica.

Terpeni e Terpenoidi

i Terpeni sono dei composti naturali che svolgono un'azione antiossidante contrastando i radicali liberi. Nel succo di Noni sono presenti: l'Eugenolo (antisettico e anestetico), il beta-carotene (precursore della vitamina A) e l'acido Ursolico. I Terpenoidi sono composti correlati ai terpeni e possiedono importanti proprietà antiossidanti.

Polisaccaridi del Noni

I Polisaccaridi del Noni(acido glucuronico, arabinosio, galattosio) sono polimeri costituiti da monosaccaridi che possono essere strutturali o di riserva e possono agire anche come immunostimolanti.

Serotonina nel Succo di Noni

La Serotonina che ritroviamo nel succo di Noni è un neurotrasmettitore monoaminico, che svolge a livello del sistema nervoso centrale un ruolo importante nella regolazione dell'umore, del ritmo sonno-veglia, dello stimolo della fame e della termoregolazione. La Serotonina influenza la percezione del dolore e stimola la biosintesi della Melatonina. Infine, l'effetto sinergico di Scopoletina, Serotonina e Xeronina è in grado di stabilizzare anche i valori della glicemia.

Damnacantale

Il Damnacantale è un alcaloide antrachinonico che incrementa le difese immunitarie stimolando la produzione e l’attività dei macrofagi e sembra avere un'azione inibitrice su alcune cellule in fase pre-cancerosa.

Acido deacetil-asperulosidico

L'Acido deacetil-asperulosidicoè una sostanza biochimica appartenente ai composti iridoidei che è presente in forte quantità nel succo di Noni. Le sue attività funzionali , rilevate sia in vitro che in vivo sono quelle antinfiammatorie, analgesiche, antimutagene, epatoprotettive ed antiossidanti .

Queste sono solo le più caratteristiche molecole naturali presenti nel succo di Noni, ma in realtà molte altre sono disponibili nel suo ricchissimo fito-complesso; è proprio grazie a questo mix del tutto particolare che il succo di Noni può esplicare le sue funzioni caratteristiche.

Succo di Noni: Proprietà

In virtù del suo straordinariamente ricco patrimonio nutrizionale, il succo di Noni detiene molte proprietà benefiche.

Proprietà toniche e ricostituenti del Succo di Noni

Il succo di Noni contiene molteplici sali minerali e vitamine, polisaccaridi, polifenoli ed altri nutrienti che apportano un’ampia gamma di benefici all’organismo, in virtù delle quali il succo è particolarmente indicato nei periodi di stress, affaticamento e astenia, stanchezza fisica o mentale.

Azione Ipolipemizzante del Noni

Diverse ricerche dimostrano che il succo di Noni ha un’azione favorevole per il contenimento del valore di grassi nel sangue. Questa azione può essere ricondotta al suo fitocomplesso ricco di polisaccaridi complessi fitoattivi. Esso può quindi abbassare il valore di trigliceridi e colesterolo nel sangue e quello dei lipidi epatici. Può svolgere così un’azione cardioprotettiva e antiaterosclerotica.

Effetto immunostimolante del Succo di Noni

Il Noni contiene polisaccaridi complessi quali l’acido glucuronico, l’acido asperulosidico e l’arabinogalattano, che possono indurre uno stimolo del sistema immunitario, migliorandone le difese. In particolare, il succo di Noni stimola l’attività dei linfociti B e T, le cellule del sangue che inducono la risposta immunitaria. In questo modo l’organismo può essere in grado disporre di migliori difese verso l’azione di eventi potenzialmente infettivi.

Noni: potere antiossidante

Il succo di Noni è molto ricco di antiossidanti naturali, come la vitamina C e il beta-carotene, che proteggono l’organismo dai danni provocati dai radicali liberi, prevenendo l’invecchiamento precoce dei tessuti e proteggendo l’organismo dallo stress ossidativo. Ciò può essere molto importante per chi pratica sport, assume farmaci con costanza o svolge un trattamento disintossicante o antinfiammatorio.

Succo di Noni: effetti collaterali e sicurezza

Non sono riconosciuti effetti collaterali ufficialmente accertati verso l’uso del Succo di Noni ed il prodotto è da considerarsi sicuro, se sono rispettate le dosi indicate.

Il succo di Noni possiede un buon contenuto di potassio e dovrebbe essere evitato in caso di patologie epatiche e renali e terapia con diuretici risparmiatori di potassio, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE), bloccanti del recettore dell'angiotensina II (trattamenti dell’ipertensione).

In particolare, l'assunzione dell'integratore, può potenzialmente provocare una condizione di iperkaliemia, con un aumento dei livelli di potassio nel sangue.

E’ consigliabile non utilizzare il Noni in caso di trattamento con alcuni farmaci come le statine, gli anticoagulanti oppure i beta-bloccanti.

In caso di trattamenti farmacologici in corso fare sempre e comunque riferimento al parere del proprio Medico curante per avere l’assenso al consumo di Noni.

Un eccessivo dosaggio di noni potrebbe portare a difficoltà intestinali con effetti lassativi, come diarrea, gonfiore di stomaco o altri problemi intestinali che però dovrebbero regredire rapidamente. Altri effetti collaterali sempre in caso di sovradosaggio potrebbero essere legati a difficoltà respiratorie e reazioni allergiche. In qualsiasi caso anomalo si consiglia di interrompere immediatamente l’assunzione di noni e di consultare il proprio medico per accertamenti.

E' consigliabile non utilizzare il succo di Noni durante la gravidanza o l'allattamento, in bambini o in persone con malattie epatiche, renali o allergiche.

Inoltre, è necessario ricordare che il prodotto naturale ha una forte azione energizzante, che può provocare in alcune persone sensibili degli effetti eccitanti.

Succo di Noni: fonti, studi e ricerche

Hepatoprotection of noni juice against chronic alcohol consumption: lipid homeostasis, antioxidation, alcohol clearance, and anti-inflammation.

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